FAQ

Domande frequenti sull'intelligenza artificiale

Qui trovi le risposte alle domande che ci arrivano più spesso sull'intelligenza artificiale in azienda: su Athics, sugli agenti AI, sui chatbot e sui voicebot, e su Crafter.ai. Cerca una parola nella barra qui sotto, scorri le sei categorie oppure chiedi direttamente al nostro assistente AI: risponde subito e, se serve, passa la richiesta a una persona del team.

Athics e come lavoriamo

Dove ha sede Athics e di che cosa si occupa?

Athics è un'azienda italiana di intelligenza artificiale con sede a Reggio Emilia, in via Meuccio Ruini 10. Progettiamo agenti AI, chatbot e voicebot per le imprese, sviluppiamo soluzioni su misura e le colleghiamo ai sistemi già in uso. Sono nostri anche due prodotti: Crafter.ai, la piattaforma per costruire agenti AI, e Portrait, la tecnologia di profilazione psicometrica.

Come nasce un progetto di AI con Athics, passo per passo?

Si parte da una call conoscitiva per capire quale attività pesa di più sul team. Seguono l'analisi dei contenuti e dei dati disponibili, la costruzione dell'agente su un caso d'uso circoscritto, il test con persone vere e il rilascio in produzione. Poi si allarga a nuovi casi d'uso, con i primi risultati alla mano.

Athics lavora con imprese di ogni dimensione?

Sì, e il metodo è lo stesso: quello che cambia è l'ampiezza del perimetro. Un'organizzazione strutturata parte in genere da un reparto pilota e poi estende, un'azienda piccola parte da un unico caso d'uso ben delimitato. In entrambi i casi il primo rilascio riguarda un processo solo, non tutta l'assistenza.

Quanto costa una soluzione AI di Athics?

Non c'è un listino a taglia unica, perché il prezzo dipende da quanti casi d'uso copre l'agente, da quante integrazioni servono e da come sono tenuti i contenuti aziendali di partenza. Dopo la prima call ricevi un preventivo con il perimetro scritto: cosa è incluso, cosa resta fuori e cosa succede dopo il go-live.

Agenti AI

Che cos'è un agente AI, in parole semplici?

Un agente AI è un software che porta a termine un compito conversando. Capisce la richiesta scritta o parlata, consulta i dati a cui gli hai dato accesso, decide cosa fare e agisce: apre un ticket, fissa un appuntamento, aggiorna una scheda nel CRM. Alla fine riferisce all'utente che cosa ha fatto e cosa manca.

Che differenza c'è tra un agente AI e un'automazione tradizionale?

Un'automazione classica esegue una sequenza fissa: se accade A, fai B. L'agente AI riceve un obiettivo e sceglie da sé i passaggi, quindi regge anche le richieste che nessuno aveva previsto a tavolino. È il motivo per cui rende soprattutto dove le domande arrivano in mille formulazioni diverse.

Che cosa fa un agente AI quando non conosce la risposta?

Lo dice. Un agente configurato bene ammette il limite, propone l'alternativa più vicina e trasferisce la richiesta a una persona con lo storico completo della conversazione, così chi prende in mano il caso non riparte da zero. Le domande rimaste scoperte finiscono in un report: sono la lista di lavoro del mese dopo.

Come si capisce se un agente AI sta davvero funzionando?

Con i numeri del processo su cui lavora. Guardiamo la quota di richieste chiuse senza intervento umano, il tempo di prima risposta, quante conversazioni vengono passate a un operatore e che voto danno gli utenti. Il confronto va fatto con i dati dei mesi precedenti all'attivazione, altrimenti resta un'impressione.

Chatbot

Su quali canali si può pubblicare un chatbot?

Il chatbot va dove sono già i tuoi interlocutori: sito web, WhatsApp, Messenger, Telegram, Microsoft Teams, Slack, email. La base di conoscenza però resta una sola e vale per tutti i canali, quindi una correzione alle informazioni si riflette in ogni conversazione senza rifare il lavoro tre volte.

Come fa un chatbot a rispondere sui documenti aziendali?

Con il RAG, sigla di retrieval augmented generation. I tuoi manuali, listini, pagine e procedure vengono indicizzati; prima di rispondere il chatbot recupera i passaggi pertinenti e scrive la risposta su quelli. Il vantaggio pratico è doppio: la risposta resta ancorata ai tuoi documenti e si aggiorna quando aggiorni i documenti.

In quante lingue può rispondere un chatbot?

Il chatbot riconosce la lingua di chi scrive e risponde nella stessa, e le principali lingue europee sono coperte senza lavoro aggiuntivo. Una base di conoscenza in italiano può servire anche richieste in inglese o in tedesco. Dove la precisione dei termini conta, come nella documentazione tecnica, conviene tradurre i contenuti chiave.

Che differenza c'è tra un chatbot con AI e i vecchi chatbot a pulsanti?

I chatbot a regole seguono un albero di risposte scritto a mano e fuori da quell'albero non capiscono. Un chatbot con AI interpreta la domanda formulata liberamente, sopporta errori di battitura e mezze frasi e tiene il filo su più messaggi. Per l'utente la differenza è una sola: scrive come parla, senza cercare il pulsante giusto.

Voicebot

Come suona una telefonata gestita da un voicebot?

Come una conversazione, non come un menu a toni. Il voicebot parla con voce sintetica naturale, ascolta mentre l'utente parla e regge le interruzioni, quindi non serve aspettare la fine del messaggio per rispondere. All'inizio della chiamata dichiara di essere un sistema automatico, come previsto dalla normativa europea.

Il voicebot si collega al centralino telefonico aziendale?

Sì, si collega al numero che usi già, tramite l'operatore telefonico o il centralino cloud, senza cambiare numero e senza rifare la rete interna. Puoi decidere quanto lavoro gli dai: tutte le chiamate, solo quelle fuori orario, o solo quelle in coda oltre un certo tempo di attesa.

Un voicebot può anche chiamare, non solo rispondere?

Sì. In uscita gestisce promemoria di appuntamento, conferme di consegna, rinnovi e recupero di contatti rimasti in sospeso, e scrive l'esito di ogni chiamata nel gestionale. Attenzione a un punto: le chiamate promozionali verso i consumatori richiedono un consenso valido, quindi la lista dei numeri si prepara prima con il tuo referente privacy.

Il voicebot capisce chi ha un accento marcato o chiama da un posto rumoroso?

Sui dialoghi brevi e sui dati strutturati, come un codice ordine o una data, la trascrizione tiene bene anche con accenti regionali forti. Il rumore di un reparto produttivo o di una strada abbassa la precisione: in quei casi il voicebot chiede conferma dei dati importanti e, se il secondo tentativo non riesce, passa la chiamata a un operatore.

Crafter.ai

Che cos'è Crafter.ai?

Crafter.ai è l'AI Agents Studio di Athics: la piattaforma no-code con cui si costruiscono, si pubblicano e si gestiscono agenti AI conversazionali. Il dialogo si disegna in modo visuale, la knowledge base si carica dai documenti aziendali e l'agente si collega ai canali e ai sistemi che l'azienda usa già.

Che rapporto c'è tra Athics e Crafter.ai?

Crafter.ai è un prodotto di Athics, sviluppato dal nostro team. Chi vuole fare da sé lavora direttamente sulla piattaforma; chi preferisce essere accompagnato affida a noi analisi, configurazione e integrazioni. Nei progetti su misura Crafter.ai è spesso la base tecnologica su cui costruiamo la soluzione.

Quali tecnologie di AI usa Crafter.ai?

Crafter.ai unisce i large language model al RAG sui tuoi documenti e alle regole di business che decidi tu. I modelli sono intercambiabili, quindi l'agente può passare a un modello più recente senza rifare il progetto, e i punti in cui non deve improvvisare si vincolano a risposte controllate.

Si può provare Crafter.ai prima di adottarlo?

Sì. La strada più rapida è una demo guidata su un caso d'uso tuo: carichiamo qualche tuo documento e vediamo insieme come risponde l'agente. Scrivici dalla pagina contatti e fissiamo la sessione. Da lì si può proseguire con un pilota su un reparto o su un canale, prima di allargare.

Dati, sicurezza e conformità

Dove vengono conservate le conversazioni e i dati trattati dall'agente?

Si decide in fase di progetto con il tuo responsabile IT: l'agente può appoggiarsi all'infrastruttura della piattaforma oppure ai sistemi che presidi già, con tempi di conservazione concordati per iscritto. Il criterio che seguiamo è tenere il minimo necessario per il tempo necessario, e non duplicare informazioni che vivono già nel tuo gestionale.

I nostri documenti servono ad addestrare modelli di AI?

L'impostazione predefinita dei progetti Athics è che i tuoi contenuti servano a rispondere, non ad addestrare modelli condivisi con altri: la knowledge base dell'agente resta legata al tuo progetto. Dove entrano in gioco modelli di terze parti, gli accordi sul trattamento dei dati si verificano insieme al tuo referente privacy prima del go-live.

Le soluzioni Athics sono conformi al GDPR?

La conformità riguarda il trattamento dei dati nel suo insieme, non un singolo software, quindi la domanda utile è come l'agente entra nel tuo modello privacy. Progettiamo gli agenti per supportare la conformità al GDPR: accessi limitati ai soli dati necessari, nessuna raccolta accessoria, ruoli e tempi di conservazione definiti con te prima del rilascio.

Che cosa cambia per un chatbot con l'AI Act europeo?

L'AI Act, il regolamento europeo 2024/1689, chiede trasparenza verso chi interagisce con un sistema di intelligenza artificiale: la persona deve sapere che sta parlando con un software. Nei nostri progetti questo si traduce in una dichiarazione esplicita all'avvio della conversazione e in un passaggio a un operatore sempre disponibile.

Non hai trovato la risposta?

Raccontaci il processo su cui vuoi lavorare e ti diciamo se l'intelligenza artificiale è la strada giusta, con tempi e perimetro alla mano.