Intelligenza Artificiale
L’intelligenza artificiale nel turismo

L’intelligenza artificiale nel turismo è oggi una forza trainante che ridisegna ogni fase dell’esperienza di viaggio e dell’operatività del settore, dalla scoperta della destinazione fino all’assistenza post-vendita. Non si tratta più di una promessa lontana, ma di una tecnologia concreta che cambia il modo di lavorare degli operatori del settore e, allo stesso tempo, le aspettative di chi viaggia. In questa guida vediamo come si sta trasformando il comparto, quali sono le applicazioni più mature e quale ruolo cruciale gioca il mondo accademico nel formare i professionisti che guideranno questa rivoluzione.
Ne parleremo nel corso del prossimo webinar Athics dedicato ad AI e formazione, un appuntamento pensato per chi vuole capire come prepararsi alle professioni del futuro nel comparto travel.
“AI e Turismo: Competenze per il Futuro tra Innovazione e Formazione”
Venerdì 20 giugno alle 12 in live streaming su Linkedin
In compagnia di
- Alice Mazzucchelli – Professore Associato, Università Milano Bicocca & Senior Research Consultant CRIET
- Raffaello Luly – Founder di Semplicissimo
La rivoluzione dell’intelligenza artificiale nel turismo oggi

L’impatto dell’intelligenza artificiale nel turismo è già profondo e pervasivo. Non si tratta di un semplice cambiamento incrementale, bensì di un progresso epocale nel modo in cui l’industria opera, dalla gestione delle prenotazioni alla relazione con il cliente. La diffusione dell’AI generativa, in particolare, ha accelerato negli ultimi mesi: oltre la metà dei leader tecnologici del settore a livello globale (51%) afferma che questa tecnologia ha già una presenza significativa nel proprio mercato nazionale.
Si tratta di una priorità strategica e non di una semplice sperimentazione. Per il 46% degli esperti intervistati, l’investimento continuativo nell’AI generativa rappresenta la principale priorità tecnologica per l’anno successivo, superando altre aree di innovazione che fino a poco tempo fa sembravano più urgenti. La regione Asia-Pacifico, in particolare, mostra uno slancio molto forte in questa direzione, segnalando come l’adozione dell’intelligenza artificiale nei viaggi non sia un fenomeno circoscritto ma una tendenza globale che riguarda tour operator, compagnie aeree, catene alberghiere e agenzie di ogni dimensione. Questo scenario spinge anche le PMI del comparto a interrogarsi su come integrare l’AI nei propri processi senza perdere il valore della relazione umana.
Quali sono le applicazioni dell’intelligenza artificiale nel turismo?
Le applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale nel settore turistico sono molteplici e condividono lo stesso obiettivo: migliorare in modo misurabile l’esperienza del viaggiatore e l’efficienza di chi organizza i servizi. Più che un singolo strumento, l’AI è un insieme di tecnologie che agiscono lungo tutto il funnel del viaggio, dall’ispirazione iniziale alla gestione dell’imprevisto durante il soggiorno.
- Personalizzazione avanzata: l’AI permette di creare itinerari su misura e fornire raccomandazioni di viaggio altamente personalizzate, analizzando preferenze, budget e comportamenti passati del singolo viaggiatore.
- Servizio clienti potenziato: chatbot e assistenti virtuali, alimentati dall’intelligenza artificiale nel turismo, offrono supporto continuo (24/7) per la gestione delle richieste e la risoluzione dei problemi, sia durante la fase di prenotazione che durante il viaggio stesso. Questo contribuisce ad aumentare la soddisfazione del cliente e ad alleggerire il carico di lavoro del personale.
- Efficienza operativa e marketing mirato: l’intelligenza artificiale nel turismo è fondamentale per l’ottimizzazione delle campagne pubblicitarie e delle strategie di prezzo dinamiche. L’analisi dei dati è l’applicazione interna più comune, citata dal 68% dei leader tecnologici, seguita dalla generazione di contenuti e dall’assistenza digitale.
Il filo conduttore di queste applicazioni è la capacità dell’AI di trasformare grandi quantità di dati in decisioni operative. Un assistente conversazionale, ad esempio, non si limita a rispondere a una domanda sull’orario del check-in: può recuperare la prenotazione, proporre un upgrade coerente con le preferenze dell’ospite e segnalare al personale eventuali richieste particolari. È lo stesso paradigma che approfondiamo parlando di AI agent per il business, software in grado non solo di rispondere ma di agire concretamente sui sistemi aziendali. La stessa logica di automazione conversazionale che alimenta queste applicazioni è descritta anche nel nostro approfondimento sugli AI agent per la customer experience.
Come stanno cambiando le abitudini dei viaggiatori?
Non sono soltanto le aziende ad abbracciare l’intelligenza artificiale: lo stanno facendo anche i viaggiatori, e a ritmo crescente. La percentuale di utenti che ha utilizzato l’AI generativa per la pianificazione dei viaggi è raddoppiata in un solo anno, passando dall’8% al 16% tra ottobre 2023 e ottobre 2024. Molti di questi utenti non si sono fermati alla fase di ispirazione: hanno poi effettivamente prenotato alloggi o attività scoperte grazie a queste piattaforme di intelligenza artificiale.
A guidare l’adozione sono soprattutto i millennial, che si confermano i principali utilizzatori di questi strumenti per organizzare i propri spostamenti. Questa generazione, abituata a interagire con assistenti digitali e abituata a una logica di servizio immediato, sposta progressivamente le aspettative dell’intero mercato: chi ha sperimentato un itinerario generato in pochi secondi e perfettamente calibrato sui propri gusti difficilmente tornerà a una ricerca manuale e frammentata. Per gli operatori del settore questo significa che la qualità dell’esperienza digitale diventa un fattore competitivo tanto quanto il prezzo o la posizione di una struttura. Le organizzazioni che sapranno integrare l’AI nei punti di contatto giusti, mantenendo trasparenza e controllo umano, costruiranno un vantaggio difficile da replicare. Per capire come questa stessa trasformazione stia interessando altri comparti consigliamo la lettura del nostro articolo sull’intelligenza artificiale nel retail.
Quali competenze servono per il futuro del turismo?
La rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale nel travel impone una riflessione strategica sulle competenze necessarie ai professionisti del domani. Se da un lato l’AI offre strumenti potentissimi per incrementare l’efficienza, la produttività e la soddisfazione del cliente, dall’altro emergono sfide rilevanti che non possono essere sottovalutate.
Tra gli ostacoli più frequentemente segnalati dagli addetti ai lavori troviamo:
- Carenza di talenti e know-how tecnico, ossia la difficoltà a reperire figure che sappiano progettare e governare soluzioni di AI.
- Infrastrutture tecnologiche adeguate, necessarie per far funzionare i sistemi in modo affidabile e scalabile.
- Organizzazione dei dati interni, presupposto indispensabile perché l’AI possa produrre risultati attendibili.
- Sicurezza e privacy dei dati, tema cruciale quando si trattano informazioni personali e di pagamento dei viaggiatori.
In questo scenario in trasformazione, il mondo accademico è chiamato a svolgere un ruolo chiave. È imperativo formare professionisti che non solo possiedano competenze digitali e tecnologiche avanzate, ma che siano anche capaci di comprendere le implicazioni etiche e strategiche dell’intelligenza artificiale nel turismo. Dovranno saper utilizzare questi strumenti in modo responsabile, assicurando la protezione dei dati, la privacy e l’affidabilità delle informazioni generate. Percorsi formativi innovativi e una stretta collaborazione tra università e aziende del settore turistico sono fondamentali per coltivare i talenti che sapranno guidare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale nel turismo, massimizzandone il potenziale in modo etico, sicuro e sostenibile.
I numeri e le prospettive di mercato
L’interesse verso l’intelligenza artificiale nei viaggi è destinato a crescere, in linea con un più ampio movimento di adozione che attraversa tutte le funzioni aziendali. Secondo le analisi di McKinsey, l’AI generativa può generare un valore economico significativo proprio nelle aree di assistenza clienti, marketing e vendite, che sono il cuore dell’operatività turistica. Anche le rilevazioni di realtà come Statista confermano una traiettoria di investimenti in continua espansione nel comparto travel and tourism a livello globale.
Per il settore turistico, questi numeri si traducono in un messaggio chiaro: l’adozione dell’AI non è più una scelta opzionale ma un terreno su cui si gioca la competitività dei prossimi anni. Le organizzazioni che oggi sperimentano progetti pilota stanno costruendo, di fatto, le competenze e le infrastrutture che domani faranno la differenza tra chi guida il mercato e chi lo insegue. Lo stesso principio di adozione graduale e misurabile vale per qualsiasi processo aziendale, come raccontiamo nel nostro approfondimento sull’AI per l’help desk IT.
Il webinar Athics: AI e turismo
Per approfondire come l’intelligenza artificiale nel turismo stia plasmando il futuro del settore e come il sistema formativo possa preparare al meglio le nuove figure professionali, non perdere il webinar “AI e Turismo: Competenze per il Futuro tra Innovazione e Formazione”, in diretta venerdì 20 giugno alle 12:00 in live streaming su LinkedIn, con la partecipazione di Alice Mazzucchelli e Raffaello Luly.
Athics sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale e agenti conversazionali pensati per le imprese, anche del comparto travel, che vogliono migliorare l’esperienza del cliente e l’efficienza operativa. Se vuoi capire come l’AI può generare valore concreto nei tuoi processi, parla con il nostro team: ti aiutiamo a individuare il caso d’uso giusto e a portarlo in produzione.
Domande frequenti
Cos'è l'intelligenza artificiale nel turismo?
L'intelligenza artificiale nel turismo è l'insieme di tecnologie basate su modelli di apprendimento e large language model che analizzano dati di viaggio per personalizzare itinerari, automatizzare l'assistenza clienti, ottimizzare prezzi e campagne marketing. In pratica aiuta operatori, agenzie e strutture ricettive a lavorare più velocemente e a offrire un'esperienza su misura al viaggiatore.
Come viene usata l'AI nel settore dei viaggi?
L'AI viene usata soprattutto per la personalizzazione delle raccomandazioni di viaggio, per chatbot e assistenti virtuali attivi 24 ore su 24, per il pricing dinamico e per l'analisi dei dati, che resta l'applicazione interna più diffusa tra i leader tecnologici del settore.
L'intelligenza artificiale sostituirà gli operatori turistici?
No. L'intelligenza artificiale nel turismo automatizza le attività ripetitive e a basso valore, mentre il contributo umano resta centrale nella consulenza, nella relazione con il cliente e nella gestione dei casi complessi. La sfida principale è formare professionisti capaci di usare questi strumenti in modo responsabile.
Quali competenze servono per lavorare con l'AI nel turismo?
Servono competenze digitali e tecnologiche avanzate, ma anche la capacità di comprendere le implicazioni etiche e strategiche dell'AI, di garantire la protezione dei dati e la privacy e di valutare l'affidabilità delle informazioni generate. Per questo la collaborazione tra università e aziende del settore è decisiva.
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